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LA PEZZATA

Folle straripanti raggiungono, da ogni dove, il verde di Prato Gentile la prima domenica di agosto in occasione della "Pezzata", sagra dell'agnello alla brace e della pecora bollita.
La Pezzata è il piatto che meglio identifica la gastronomia dei pastori altomolisani e da loro preparata durante la transumanza. Il nome di questo piatto, principe della cucina capracottese, deriva dal panno utilizzato per raffinare il brodo durante la cottura.
L'uso della "pezza" è così parte integrante della ricetta ed è importante tanto quanto gli ingredienti, il tempo di cottura ed il caldaio di rame stagnato, posto sul treppiede, utilizzato per la  cottura della carne, rigorosamente a fuoco lento di legna.

La pietanza, terminata la cottura, si serve preferibilmente in terrina di terracotta e immersa nel suo brodo per intingervi fette di pane.

In tale occasione è possibile passare una giornata di completo relax immersi nella natura e con intrattenimento musicale aa cura della Pro-Loco di Capracotta.

Capracotta (IS)

LA 'NDOCCIATA

L'8 e il 24 dicembre ad Agnone (IS), facilmente raggiungibile in macchina da Capracotta, si svolge La 'Ndocciata, il più grande rito del fuoco del Mondo.

La 'Ndocciata di Agnone è la tradizione natalizia legata al fuoco più importante al mondo tramandata dai contadini che cercavano di illuminare il percorso dei vari quartieri per raggiungere le numerose chiese nella notte di Natale.
Le 'Ndocce sono grosse torce realizzate con legno d'abete bianco e fasci di ginestre secche tenute insieme. Chi ha avuto la fortuna di assistere a questa spettacolare quanto suggestiva processione di fiamme e scintille, racconta di una lunga, interminabile emozione poco descrivibile se non vissuta, per l'appunto dal vivo.
Un'emozione che anche Giovanni Paolo II volle far vivere ai romani ed ai pellegrini di tutto il mondo accogliendola in piazza San Pietro l'8 dicembre 1996.

Agnone (IS)

1/15

Ci sono frequenti occasioni, da queste parti, di imbattersi in manifestazioni, di natura gastronomica e/o culturale, che fanno parte del bagaglio di tradizioni capracottesi e altomolisane.

LA MADONNA DI LORETO

Molteplici sono le tradizioni di questa terra e quasi tutte legate al millenario rito della transumanza. La più sentita e partecipata dalla popolazione capracottese è sicuramente la festa in onore della Madonna di Loreto.
La statua della Madonna è custodita nell'omonimo santuario, che è una chiesetta situata all'ingresso del paese. Tale chiesa, votata proprio alla protettrice dei viaggiatori, venne edificata con le offerte dei pastori nel XV sec.
Proprio alla Madonna di Loreto è legata una ancor viva tradizione triennale, che unisce al fervore religioso momenti di folclore connessi ad una duplice processione di cavalli bardati.
Le celebrazioni, che per tradizione ignota hanno cadenza triennale, si svolgono nei giorni 7, 8 e 9 settembre.

Oggi, fra gli anziani del luogo, vige ancora una sacrale consuetudine secondo cui, prima di intraprendere un viaggio, è necessario salutare la Madonna, per poi recarle nuovamente omaggio al ritorno in Capracotta.

Capracotta (IS)

LE TRADIZIONI